Il patrimonio culturale e naturalistico della Basilicata: identità, criticità, innovazione

COMUNICATO STAMPA

L’Unitep sede di Matera rende noto che l’8 Ottobre p.v. cominceranno le lezioni del trentesimo anno accademico presso l’istituto comprensivo “F. Torraca” in via Aldo Moro 6, Matera.

Nata sul finire degli anni ottanta, la sede locale di Unitep è stata ed è ancora oggi il luogo di uno scambio proficuo di saperi anche intergenerazionale: qui gli anziani possono trasmettere agli altri le proprie conoscenze e, ugualmente, possono arricchire le proprie grazie alle altrui esperienze e saperi.

Per l’occasione i 43 tra insegnamenti e laboratori frequentati annualmente dai circa 250 soci si arricchiscono di un intero corso di studi che vedrà i volontari della Proloco di Matera, Tra storia, cultura e tradizioni in veste di insegnanti.

Come già si evince dal titolo “Il patrimonio culturale e naturalistico della Basilicata: identità, criticità, innovazione”, il corso va oltre la mera narrazione delle peculiarità proprie del patrimonio storico, culturale e naturalistico regionale, proponendosi di approfondirne identità e contraddizioni con lo sguardo rivolto al futuro. I corsi saranno accessibili anche alle persone in carrozzina o alle persone con ridotta mobilità, grazie alla presenza dell’ascensore che consente di raggiungere facilmente le aule in cui si svolgeranno le lezioni, situate al primo piano dell’edificio scolastico.

L’intera programmazione Unitep per l’anno accademico 2018/2019 sarà presentata ufficialmente Giovedì 4 ottobre alle ore 17 nell’aula consiliare della Provincia di Matera. A margine della presentazione sarà consegnata una targa di riconoscimento al Prof. Vincenzo Padula docente e volontario coofondatore Unitep.

Per iscrizioni ai corsi unitep contattare la segreteria allo 0835/334167 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10:00 alle 12:00.

Per informazioni sul corso Proloco contattare Luca Petruzzellis, tel. 320 4429909

Di seguito si trasmette il programma delle lezioni tenute dai soci della Proloco di Matera: clicca qui